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Oggi vi segnalo un articolo veramente interessante sul sito Nital:

"Il digitale si riconfronta con la pellicola" di Valerio Pardi.

Cito dall'articolo stesso:

"Nel primo confronto, le immagini su supporto analogico hanno dovuto cedere il passo a favore delle foto ottenute con le moderne DSLR. Questa volta cambiamo i parametri di confronto, per cercare di fugare qualsiasi dubbio possa essere ancora rimasto e vedere i veri limiti di entrambe le tecnologie. Chi vincerà?"

Per i pigri la conclusione del confronto è (cito sempre dall'articolo):

"Il verdetto è unanime?

L'evidenza è difficile da nascondere: il digitale ha una marcia in più sulla pellicola 35mm anche se quest'ultima, utilizzando i giusti strumenti può essere spremuta fino in fondo, mantenendo ancora una certa validità. Bisogna però considerare che ormai, anche una reflex di fascia bassa, come la Nikon D40, con i suoi 6 Megapixel è in grado di evidenziare gli stessi risultati di una delle migliori pellicole a colori presenti oggi sul mercato, acquisita in digitale con un altrettanto ottimo scanner per pellicola come è il Coolscan 5000 ED di Nikon. Certamente non ne vale la pena anche se qualche affezionato potrà comunque trovarci il giusto gusto per continuare ad usarla.

Il digitale invece offre risultati qualitativamente migliori, è facile da utilizzare e da condividere e, cosa ancor più interessante, ha dei costi complessivi decisamente inferiori. Certo, un corpo reflex digitale costa di più di un corrispettivo modello a pellicola, ma in questo secondo caso, al prezzo della pellicola e degli sviluppi, andrà aggiunto quello di uno scanner, soluzione che riporta in netto vantaggio economico il sistema digitale. Quello che davvero va compreso, comunque, è che il digitale è un mondo nuovo e con infinite possibilità, molto più versatile e duttile della fotografia analogica e, come abbiamo visto, anche con la carta della qualità dalla sua parte.

Ricordo ancora, se ce ne fosse bisogno, che questa Experience, come la precedente sempre sull'argomento analogico 35mm contro digitale, va vista, letta e compresa con l'ottica che vogliono avere le Experience Nital: non sterili trattati tecnici ma piuttosto una sensazione nata dalla pratica di quelle che sono le problematiche o i dubbi che possono scaturire dall'uso di nuove tecnologie. Una prova scientifica si sarebbe svolta con altri presupposti, magari utilizzando pellicole in bianco e nero ad alta risolvenza e perché no, in luce monocromatica per verificare i differenti risultati al variare della lunghezza d'onda della luce; la stessa prova analogico contro digitale si sarebbe potuta svolgere in un'infinità di modi diversi; quello scelto in questo breve testo tenta di avvicinarsi il più possibile alla probabile realtà di un appassionato fotografo che scatta "normali" immagini, perché un conto è la teoria, ma poi le fotografie non si realizzano solo con quella."

 

L'articolo, in versione integrale lo potete leggere qui.

Buona lettura.

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